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Difendiamo l'Art.11 della Costituzione: ritiriamo le truppe dall'Afghanistan!
This petition was published by Collettivo Nuova Sinistra on Jul 01, 2010
Egregio Signor Presidente,
Le rivolgiamo, in quanto Capo Supremo delle Forze Armate e nella sua funzione di Garante della Costituzione, un appello a nome di tutti coloro che credono profondamente nel grande valore ideale che i Padri Costituenti hanno saputo infondere nell'art. 11 del nostro Testo. Il valore della tutela della Pace come supremo bene e del ripudio della guerra per qualunque fine, fatta eccezione ovviamente per quelli di difesa del Territorio. Abbiamo osservato con preoccupazione nel corso degli ultimi anni il numero sempre crescente di missioni alle quali i militari Italiani sono chiamati a partecipare: missioni che sono qualificate quasi sempre “di pace”, ma che invece hanno fatto spesso seguito ad azioni invasive e condotte con l'uso della forza bellica dalla classe dirigente di un paese alleato. Non si può non vedere una grande contraddizione nel fatto che buona parte dell'opinione pubblica internazionale abbia espresso un netto rifiuto nei confronti di una dissennata politica estera che pretende di esportare la democrazia con l'uso delle armi, e che nonostante questo gli eserciti alleati, compreso il nostro, siano ancora impegnati in azioni di guerra. Non è possibile tollerare che una vera guerra, lunga e difficile, venga diplomaticamente chiamata “missione di pace”.
Non possiamo sopportare oltre che il dettato dell'art.11, contenente l'esplicito rifiuto dell'uso della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali, venga distorto e piegato a futili esigenze di rispetto di documenti assai meno importanti, come i trattati internazionali: la Costituzione è la linea guida di un Paese, ed ogni accordo con altri Paesi non può che avere un peso relativo, al confronto. Non possiamo assistere alla continua decimazione dei militari e dei civili presenti sui campi di battaglia Afghani, ed all'enorme dispendio di denaro pubblico necessario per la prosecuzione della missione; vero e proprio insulto, in un momento di grave crisi economica.
I firmatari di questa petizione Le chiedono pertanto di adoperarsi, in virtù dei suoi poteri e delle sue prerogative, al fine di ottenere un immediato rientro dei nostri militari impegnati su ogni fronte di guerra ed il futuro assoluto rispetto del dettato dell'art. 11, con il conseguente rifiuto da parte del nostro Paese a partecipare ad ogni azione che non sia puramente umanitaria e di assistenza a popolazioni in difficoltà.
Le rivolgiamo, in quanto Capo Supremo delle Forze Armate e nella sua funzione di Garante della Costituzione, un appello a nome di tutti coloro che credono profondamente nel grande valore ideale che i Padri Costituenti hanno saputo infondere nell'art. 11 del nostro Testo. Il valore della tutela della Pace come supremo bene e del ripudio della guerra per qualunque fine, fatta eccezione ovviamente per quelli di difesa del Territorio. Abbiamo osservato con preoccupazione nel corso degli ultimi anni il numero sempre crescente di missioni alle quali i militari Italiani sono chiamati a partecipare: missioni che sono qualificate quasi sempre “di pace”, ma che invece hanno fatto spesso seguito ad azioni invasive e condotte con l'uso della forza bellica dalla classe dirigente di un paese alleato. Non si può non vedere una grande contraddizione nel fatto che buona parte dell'opinione pubblica internazionale abbia espresso un netto rifiuto nei confronti di una dissennata politica estera che pretende di esportare la democrazia con l'uso delle armi, e che nonostante questo gli eserciti alleati, compreso il nostro, siano ancora impegnati in azioni di guerra. Non è possibile tollerare che una vera guerra, lunga e difficile, venga diplomaticamente chiamata “missione di pace”.
Non possiamo sopportare oltre che il dettato dell'art.11, contenente l'esplicito rifiuto dell'uso della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali, venga distorto e piegato a futili esigenze di rispetto di documenti assai meno importanti, come i trattati internazionali: la Costituzione è la linea guida di un Paese, ed ogni accordo con altri Paesi non può che avere un peso relativo, al confronto. Non possiamo assistere alla continua decimazione dei militari e dei civili presenti sui campi di battaglia Afghani, ed all'enorme dispendio di denaro pubblico necessario per la prosecuzione della missione; vero e proprio insulto, in un momento di grave crisi economica.
I firmatari di questa petizione Le chiedono pertanto di adoperarsi, in virtù dei suoi poteri e delle sue prerogative, al fine di ottenere un immediato rientro dei nostri militari impegnati su ogni fronte di guerra ed il futuro assoluto rispetto del dettato dell'art. 11, con il conseguente rifiuto da parte del nostro Paese a partecipare ad ogni azione che non sia puramente umanitaria e di assistenza a popolazioni in difficoltà.
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